Non uno spostamento d’aria. Non un contatto involontario con la miriade di borse e pacchetti freschi d’acquisto. Il perché sta forse nella particolare alchimia all’origine di questa città. Che si è addormentata villaggio di pescatori e si è svegliata agglomerato urbano da 37 milioni di persone, uno dei più grandi al mondo, 8 milioni dei quali stipati nel centro cittadino.

Gli abitanti di Tokyo hanno imparato a vivere in piccolo, senza calpestarsi i piedi. Nelle case-matita (chitchana) che occupano strisce di marciapiedi larghe appena 60 centimetri. O negli appartamenti volanti dei grattacieli di lusso, gli okusion.

Daniele Dainelli - Giappone
Avanti