Eredi della cultura precolombiana Tairona, gli arhuacos per secoli sono stati i signori indisturbati di queste montagne. Le hanno disseminate di luoghi sacri. Ne hanno venerato i picchi innevati. Ne hanno addomesticato le fertili valli e i temperati altipiani. Fino ai primi del Cinquecento, quando l’avanzata dei conquistatori spagnoli ha costretto gli indigeni ad abbandonare le rigogliose pendici della Sierra per arroccarsi sulle aspre e inospitali cime. Con il passare dei secoli, ai soprusi dei conquistatori è subentrata la prepotenza del governo: negli anni Quaranta del Novecento, politici e missionari hanno espropriato i terreni attorno alla capitale degli arhuacos, Nabusimake, per costruirvi un’azienda agricola.