Al primo posto c’è lei, la borsa sognata. Proviene da una città parallela alla Milano comune: la “Milano della moda”. E tutti, stranieri per primi, quando parlano del capoluogo lombardo alludono a quella città. Come se i milanesi non facessero altro che passare da una sfilata ad un aperitivo. Vaglielo a spiegare che tu le passerelle le hai viste solo in tivù.
E che della settimana della moda ti accorgi solo perché in città non c’è più un taxi e riesci a imbottigliarti nel traffico persino con il tram o con il motorino. Non importa, vivi a Milano e possedere quella borsa fa parte di un accordo con la tua città. E così ne hai comprata una, immaginando il momento in cui l’avresti sfoggiata.