Ed eccoti all’ultimo spazio dell’armadio. E’ vuoto anche quello, ma perché la borsa che lo occupa ce l’hai indosso. E’ quella che finisci per usare tutti i giorni, perché ti assomiglia, perché ci sta dentro il tuo mondo (incluso il porta-vivande per il pranzo in ufficio). E perché racconta le contraddizioni di questa città della moda, del lusso e della povertà, ma che di fatto è più normale di quanto non voglia mostrarsi. La guardi e pensi che per stasera terrai quella.
Stai per immergerti nella Milano del design, dove fabbriche abbandonate, corti ottocentesche e chiese sconsacrate spalancano le loro porte per offrire eventi legati al Salone Internazionale del Mobile.